BENVENUTI A BALUK

adattamento in dialetto trentino di Fools di Niels Simon regia di Jacopo Roccabruna

 
Nel paese di Baluk regna una spensierata stupidità. Tutti, dal pastore al magistrato, sono vittime di una terribile maledizione che li obbliga ad esser Baluki di nome e di fatto. Quando il povero professor Leone Trentini arriva a Baluk, convinto di iniziare una sfavillante carriera come insegnante, si ritrova invece ad affrontare una popolazione di mentecatti. Folgorato dalla bellezza di Sofia, non può far altro che restare per cercare di rompere la maledizione e di sconfiggere il despotico signore di Baluk: il Conte Tschulkenrichitintineraterer! Questo turbinio di gag esilaranti è un adattamento in dialetto trentino di “Fools” di Neil Simon, una bella favola che ci ricorda che non serve essere intelligenti per essere felici, ma a volte aiuta.

EL PRINCIPE REMENGO

spettacolo in rassegna stagione 2017/2018

ovverosia "Al temp dele cicogne...storie de amori e de rogne" testo di Graziano Ferrari - adattamento e regia di Jacopo Roccabruna

 

INCOLPA ME

Rievocazione storica sul processo alla streghe di Nogaredo. Lo spettacolo è stato proposto nel giardino dei ciliegi di Palazzo Lodron a Nogaredo.

 

CHI ERELO MAI STI BITOLS

testo di Stefano Parisi, regia di Umberto Cristiano

È il 24 giugno 1965 e in un bar di paese quattro ragazzi stanno assistendo in diretta TV al primo concerto dei Beatles in Italia tenutosi al Velodromo Vigorelli di Milano. Esaltati dal ritmo di quella musica iniziano a fantasticare sulla formazione di un loro gruppo musicale, nel tentativo di emulare i quattro baronetti di Liverpool.

 

PERCHE'

testo e regia di Alberto Scerbo e Stefano Parisi

Performance emozionale scritto in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, realizzata in collaborazione con la Commissione Culturale del Comune di Nogaredo.

 

FURTO IN GALLERIA

di Alberto Scerbo e Stefano Parisi

Una sfilata di moda con abiti d'epoca è l'occasione giusta per dei ladri un po' maldestri e due investigatori d'eccellenza di calcare la scena.

 

L'ATTESA

testo e regia di Ariele Manfrini, Federica Pedrotti e Alberto Scerbo

“E se non torno?”: è su questo interrogativo che si sviluppa il senso dell'intera rappresentazione. Realizzato in occasione del Centenario della Prima Guerra Mondiale, lo spettacolo cerca infatti di raccontare, attraverso i vari fotogrammi proposti, la vita dei soldati di inizio Novecento, che, chiamati alle armi, erano costretti a partire per il fronte, abbandonando le proprie case e le proprie famiglie, senza la certezza di farvi ritorno.

 

GRANDE COME LA TERRA

testo e regia di Ariele Manfrini, Federica Pedrotti e Alberto Scerbo

Mettiamo il caso che un giorno Wangari Maathai, l'imperatrice Cixi, Marie Curie, Rosa Parks e Kate Sheppard si incontrino all'improvviso. Mettiamo inoltre il caso che la macchina del tempo dirompa e siano costrette a trascorrere assieme delle lunghe ore in una dimensione spazio-temporale parallela e dovendo ingannare il tempo inizino a presentarsi: che succederà mai?